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Durata: 3 anni Sede: Dipartimento di Scienze Politiche Coordinatore: prof. Vincenzo Pepe Scuola di Dottorato: Scienze Umane e Sociali Lingua: Italiano/Inglese |
Il Dottorato di Ricerca in Ambiente, Diritto comparato e Transizioni forma giuristi moderni e interdisciplinari, capaci di affrontare le sfide della transizione ecologica e climatica attraverso lo studio del diritto ambientale, anche in chiave comparata, e l’analisi delle politiche multilivello, dalla dimensione internazionale a quella nazionale, con particolare attenzione al Green Deal europeo e al PNRR.
Il Dottorato in breve
La proposta di Dottorato di Ricerca dal titolo “Ambiente, Diritto comparato e Transizioni” intende offrire un percorso formativo e professionale incentrato sullo studio, l’approfondimento e la ricerca dei temi del diritto ambientale, anche in chiave comparata, focalizzando l’attenzione sulle modalità con cui la transizione ecologica, i provvedimenti normativi internazionali, costituzionali e multilivello e la governance dei fondi europei possono contribuire a regolamentare e gestire i diversi processi di transizione (ecologica, climatica, culturale e digitale). Il Dottorato, dunque, le cui attività si svolgono sia in lingua italiana che in lingua inglese, mira alla formazione di un giurista moderno e versatile che coniughi competenze di tipo istituzionale con strumenti di analisi e ricerca utili per comprendere le relazioni tra i sistemi giuridici in materia di diritto dell’ambiente, anche alla luce delle attuali sfide riguardanti la transizione ecologica e energetica avviata in Europa con il Green Deal e, a livello nazionale, con il PNRR.
Ampio spazio verrà dedicato alla governance ed alle politiche multilivello sull’ambiente, con riferimento sia al livello internazionale che a quello sovranazionale (ad esempio dell’Unione europea), ma anche e soprattutto al livello nazionale, che, a partire dalle norme costituzionali, rappresenta lo spazio di concreta applicazione delle norme. In tal senso l’approccio comparato servirà ad individuare ed analizzare le tendenze generali della normativa relativa all’ambiente e ai cambiamenti climatici e ad analizzare in particolare le più importanti best practices a livello mondiale.
Il dottorato si propone di analizzare queste tematiche, anche con metodo interdisciplinare e comparato e con particolare focus sugli aspetti relativi alla transizione ecologica ed energetica che rappresentano linee di riflessione teorica ma con immediati sbocchi operativi. Si porrà quindi attenzione alle trasformazioni dell'azione dei pubblici poteri e dei rapporti tra pubblico e privato in seguito ai mutamenti dell'economia, della società e delle interdipendenze tra gli ordinamenti degli stati in relazione al rapporto fra uomo ed ambiente in quella che viene ormai definita, sia dalle scienze esatte che dalle scienze umane, età dell’Antropocene.
Obiettivi formativi
Il corso intende formare ricercatori e ricercatrici con vocazione internazionale, fornendo strumenti adeguati per il raggiungimento di obiettivi complessi, nel rispetto dei principi trasversali previsti dal PNRR, tra cui il principio 'di non arrecare un danno significativo' (DNSH, “Do no significant harm”). In particolare, il Corso intende contribuire agli studi e agli obiettivi in ambito climatico, della parità di genere e dell’obbligo di protezione e valorizzazione dei giovani. Inoltre, il corso contribuisce al conseguimento degli obiettivi nell’ambito dei dottorati dedicati alle transizioni digitali e ambientali, e ai dottorati per la Pubblica Amministrazione. Fra gli obiettivi del corso sono da includere l'approfondimento e l'avanzamento delle ricerche e degli studi in riferimento ai progressi e all'implementazione del seguenti ambiti:
- implementazione del Green Deal europeo a livello nazionale (anche in chiave comparata);
- definizione di modelli di economia circolare efficaci,
- turismo e sostenibilità mediante approcci innovativi,
- profili precauzionali e preventivi relativi alla crisi idrica,
- comunità energetiche e PA.
Sbocchi professionali
Attraverso la formazione interdisciplinare offerta dal Dottorato, i Ph.D. saranno in grado di integrare conoscenze giuridiche approfondite con elementi di economia, storia, discipline politologiche e sociologiche. Questa preparazione trasversale consentirà loro di assumere ruoli chiave nell'ambito delle politiche ambientali, della consulenza legale, della progettazione e della gestione dei fondi – in particolar modo nel periodo post-PNRR – e delle certificazioni di sostenibilità, contribuendo così alla realizzazione degli obiettivi previsti nel contesto nazionale, europeo e internazionale.
Oltre all’esercizio di attività professionali e di ricerca di alta qualificazione presso Università, Enti pubblici e soggetti privati, i Ph.D. saranno adeguatamente formati per lo svolgimento di nuove professionalità e ruoli chiave nel periodo post-PNRR, quali, a titolo esemplificativo:
- Giurista dell'ambiente: i Ph.D. saranno in grado di assumere ruoli di consulenza e di supporto legale in questioni ambientali complesse. Potranno fornire assistenza nell'interpretazione e nell'applicazione delle norme di diritto ambientale, sviluppando soluzioni innovative per affrontare le sfide della sostenibilità ambientale;
- Certificatori di sostenibilità: con una solida comprensione delle tematiche ambientali e delle norme giuridiche connesse, i laureati saranno in grado di lavorare come esperti nella valutazione e nell'assegnazione di certificazioni di sostenibilità. Potranno collaborare con organizzazioni e istituti di certificazione per garantire il rispetto degli standard ambientali e promuovere pratiche sostenibili in vari settori della pubblica amministrazione e del privato;
- Green public procurement: i Ph.D. potranno occuparsi dello sviluppo e dell'implementazione di politiche di green public procurement, contribuendo a promuovere l'acquisto di beni e servizi a basso impatto ambientale nel settore pubblico;
- Finanza verde: i Ph.D. potranno lavorare come esperti nel campo della finanza verde, collaborando con istituzioni finanziarie, banche e società di investimento. Saranno in grado di fornire consulenza sulle opportunità di investimento sostenibile, contribuendo alla promozione di modelli finanziari che integrino criteri ambientali, sociali e di governance (ESG);
- Progettista europeo per i fondi green: grazie alla conoscenza approfondita delle politiche e delle normative europee, i Ph.D. potranno ricoprire ruoli di progettazione e gestione dei fondi europei dedicati alla transizione ecologica. Potranno supportare la preparazione e la presentazione di progetti green, assicurandosi che rispettino le linee guida e i requisiti stabiliti a livello europeo;
- Ecolabeling: i Ph.D. potranno lavorare come esperti nella definizione e nella promozione di ecolabel, marchi di certificazione ambientale assegnati a prodotti e servizi che soddisfano determinati criteri di sostenibilità;
- Settore dell'energia: i Ph.D. saranno in grado di lavorare nel settore dell'energia, collaborando con aziende energetiche, istituti di ricerca e organismi di regolamentazione;
- Settore delle risorse genetiche (Protocollo di Nagoya): i Ph.D. potranno lavorare nel settore delle risorse genetiche, con particolare attenzione all'applicazione del Protocollo di Nagoya. Saranno in grado di supportare la gestione sostenibile delle risorse genetiche e di garantire il rispetto dei diritti di accesso e condivisione dei benefici derivanti dall'utilizzo di tali risorse;
- Settore farmaceutico: i Ph.D. potranno svolgere attività di ricerca e consulenza nel settore farmaceutico, con un'attenzione particolare alle implicazioni giuridiche legate alla sostenibilità ambientale e all'etica della ricerca e dello sviluppo farmaceutico.
Data la rilevanza del PNRR, i Ph.D. potranno contribuire alla progettazione e all'implementazione di programmi e progetti mirati a promuovere la sostenibilità ambientale e a realizzare gli obiettivi previsti dal PNRR.
Commissione di autovalutazione e di indirizzo
Al fine di monitorare l’andamento delle attività del dottorato nel suo complesso, di valutare la congruenza delle attività svolte con gli obiettivi formativi e di migliorare l’efficacia, l’efficienza e la qualità del processo formativo del dottorato anche in relazione ai suoi sbocchi occupazionali e alla integrazione di percorsi professionali di elevata innovatività, il Coordinatore individua, tra i componenti di ciascun Collegio dei docenti dei tre cicli attivi, i membri della Commissione di autovalutazione e di indirizzo.
- Prof. Carmine Petteruti (Presidente);
- Prof. Luigi Colella (membro componente):
- Prof. Rosario De Iulio (membro componente);
- Dott. Luca Mazza (membro componente in qualità di rappresentante dei Dottorandi per il Corso di Dottorato di Ricerca in "Ambiente, Diritto Comparato e Transizioni");
- Dott. Francesco Della Corte, in qualità di Presidente nazionale e legale rappresentante p.t. dell’Associazione “FareAmbiente”, quale rappresentante delle parti sociali maggiormente rilevanti per gli obiettivi formativi del Dottorato;
- Dott. Antonio Di Feo, quale ex-dottorando che opera nel mondo della ricerca e/o delle professioni non accademiche;
- Prof. Philippe Billet, Professeur Agrégé de Droit Public presso l’Université Lyon III - Jean Moulin, Faculté de Droit, quale membro straniero.
Opinioni dei Dottorandi
L'Università Vanvitelli svolge ogni anno un'indagine per raccogliere le opinioni delle dottorande e dei dottorandi al termine di ciascun anno di corso, con lo scopo di recepire le opinioni sui diversi ambiti in cui si articolano il progetto di formazione alla ricerca e i servizi e le opportunità che lo accompagnano. Vai al questionario di valutazione
La partecipazione all'indagine è obbligatoria, l'accesso avviene con le credenziali istituzionali di Ateneo ed è assicurato il completo anonimato delle risposte.
I risultati dell'indagine sono consultabilli qui:







