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Durata: 3 anni Sede: Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Avanzate Coordinatore: Prof.ssa Katherine Esposito Scuola di Dottorato: Scienze della Vita |
Il Dottorato in Medicina Traslazionale rappresenta un'integrazione tra ricerca biomedica, innovativi strumenti farmacologici, biomarcatori, protocolli clinici e tecnologie avanzate, che ha lo scopo di aumentare le conoscenze su specifiche patologie, sui meccanismi d’azione di farmaci, comprenderne l’efficacia terapeutica sull'uomo.
Il Dottorato in breve
La medicina traslazionale rappresenta un'integrazione tra ricerca biomedica, innovativi strumenti farmacologici, biomarcatori, protocolli clinici e tecnologie avanzate, che ha lo scopo di aumentare le conoscenze su specifiche patologie, sui meccanismi d’azione di farmaci, comprenderne l’efficacia terapeutica sull'uomo.
Il Dottorato in Medicina Traslazionale si propone un approccio interdisciplinare al fine di trasferire alla pratica clinica le più recenti conquiste delle scienze di base. Lo studente dovrà acquisire le capacità di svolgere autonomamente un progetto sperimentale, di impiegare strumentazioni e metodiche dell’area di studio prescelta, di interpretare i risultati sperimentali, di apprendere i metodi della ricerca clinica, individuare collegamenti tra discipline di base e condizioni cliniche specifiche.
La formazione consentirà di produrre ricercatori in grado di svolgere ricerca biomedica applicativa con un livello adeguato di specializzazione.
L’eterogeneità e la complessità delle tematiche delle ricerche svolte nei laboratori dei docenti e dei tutors del corso di dottorato costituiscono l’intrinseco valore aggiunto del programma formativo. Il percorso di ricerca traslazionale prevede la formazione di ricercatori capaci di sviluppare progetti di ricerca che colmino la distanza fra le attività di laboratorio e le scienze cliniche.
L’obiettivo principale è acquisire una solida base nelle discipline metodologiche necessarie per la formulazione corretta di ipotesi sperimentali, la definizione di disegni sperimentali e l'interpretazione critica dei risultati.
Il Corso di Dottorato di ricerca in Medicina Traslazionale dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli persegue obiettivi coerenti con le tematiche del PNRR, assicurando che il dottorando possa usufruire di qualificate e specifiche strutture operative e scientifiche per le attività di studio e ricerca.
Il Corso di Dottorato promuove la valorizzazione dei risultati della ricerca e garantisce la tutela della proprietà intellettuale, assicurando un accesso aperto al pubblico ai risultati della ricerca e ai relativi dati nel minor tempo e con il minor numero di limitazioni possibile, secondo i principi Open Science e FAIR Data. Inoltre, il corso di dottorato prevede l’attuazione di attività didattiche per il perfezionamento linguistico e informatico, per la gestione della ricerca e la conoscenza dei sistemi di ricerca europei ed internazionali, per la valorizzazione dei risultati della ricerca e della proprietà intellettuale. Queste attività sono funzionali al raggiungimento degli obiettivi formativi del Corso di Dottorato, così come definiti dai descrittori di Dublino per il III ciclo della formazione relativi alla EHEA (European Higher Education Area).
Obiettivi formativi
Gli obiettivi del corso di Dottorato in Medicina Traslazionale sono:
- Acquisire le procedure sperimentali adeguate a risolvere i problemi della propria ricerca; saper interpretare i dati ottenuti, saperli presentare a congressi scientifici, saperli organizzare per la preparazione di una pubblicazione scientifica.
- Apprendere un percorso di ricerca scientifica traslazionale volto a favorire il dialogo fra le scoperte biologiche e clinico-comportamentali e la pratica preventiva, terapeutica e riabilitativa, al fine di migliorare salute e stili di vita, anche in considerazione della tendenza mondiale all'aumento dell'attesa di vita.
- Comprendere le implicazioni etiche della ricerca biologica e clinica.
- Stesura e pubblicazione di lavori su riviste internazionali ad alto impatto.
- Preparazione nelle scienze biomediche.
- Acquisizione di tecniche per ricerche farmacologiche e tossicologiche.
- Esecuzione di studi di farmacologia clinica e di ricerca clinica.
- Acquisizione di competenze tecniche nell'ambito delle biotecnologie applicate al settore biomedico.
- Trasferimento dei risultati ottenuti dalla ricerca di base alle aree cliniche principalmente coinvolte nel Dottorato.
- Ideare e realizzare una ricerca originale ed infine preparare la propria tesi finale di Dottorato e discuterla di fronte a Commissari nazionali ed esteri. La tesi deve contribuire all'avanzamento delle conoscenze o delle metodologie nel campo di indagine prescelto
Sbocchi professionali
Il Dottorato di Ricerca in Medicina Traslazionale permette di accedere a diversi sbocchi professionali presso istituzioni di ricerca, università e aziende pubbliche e private. In particolare, le opportunità includono:
- Università
- Aziende ospedaliere
- Aziende sanitarie locali
- Istituti di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS)
- Industrie farmaceutiche attive nei settori di interesse del dottorato
- Imprese produttive per lo sviluppo biotecnologico
- Centri di ricerca, pubblici e privati
- Servizio Sanitario Nazionale (SSN)
Commissione di autovalutazione e Comitato di indirizzo
Al fine di monitorare l’andamento delle attività del dottorato nel suo complesso, di valutare la congruenza delle attività svolte con gli obiettivi formativi e di migliorare l’efficacia, l’efficienza e la qualità del processo formativo del dottorato anche in relazione ai suoi sbocchi occupazionali e alla integrazione di percorsi professionali di elevata innovatività, il Coordinatore individua, tra i componenti di ciascun Collegio dei docenti dei tre cicli attivi, i membri della Commissione di autovalutazione e del Comitato di indirizzo.
Attualmente, la Commissione di Autovalutazione e Comitato di Indirizzo del Dottorato in Medicina Traslazionale è composta da:
Presidente: Prof. Lucia Altucci
Componente Docente: Prof. Maria Ida Maiorino
Rappresentante Dottorandi: Dott.ssa Rita Matrone
2. Comitato di Indirizzo (Stakeholders):
Prof. Miriam Longo (Dottore di ricerca e RTT presso l'Università degli Studi Link)
Dott. Gregorio Favale (Merck)
Dott. Federico Serra (Osservatorio Salute – Senato della Repubblica)
Prof. Federica Sarno (University of Groningen)
Advisory Board
L’Advisory Board del Corso di Dottorato è un organismo di consulenza strategica, composto da esperti del mondo accademico internazionale e da esponenti di rilievo del settore industriale e delle istituzioni.
Il suo ruolo è quello di collegare la ricerca scientifica alle esigenze del mondo esterno, assicurando che il percorso formativo mantenga standard elevati e un forte grado di innovazione. Attraverso un’attività di confronto periodica, il Board contribuisce a definire gli obiettivi didattici, a promuovere l'apertura internazionale del corso e a individuare sbocchi professionali qualificati per i dottorandi.
È così composto:
Prof. Pierpaolo Trimboli (Università della Svizzera Italiana - CH)
Prof. Luigina Romani (Università degli Studi di Perugia)
Prof. Alessandro Fiorenzano (Lund University – PB)
Comitato ex-Alumni
Il Comitato ex-Alumni è l'organismo di rappresentanza dei dottori di ricerca che hanno conseguito il titolo presso questo Corso. Esso costituisce una comunità professionale permanente volta a consolidare il legame tra l'Ateneo e i propri diplomati, favorendo la continuità del rapporto tra il mondo della ricerca accademica e i diversi contesti occupazionali.
È così composto:
Dott.ssa Chiara Papulino, PhD
Dott. Lorenzo Scappaticcio , PhD
Dott.ssa Lucia Scisciola, PhD
Opinioni dei Dottorandi
L'Università Vanvitelli svolge ogni anno un'indagine per raccogliere le opinioni delle dottorande e dei dottorandi al termine di ciascun anno di corso, con lo scopo di recepire informazioni sui diversi ambiti in cui si articolano il progetto di formazione alla ricerca e i servizi e le opportunità che lo accompagnano.
- Per il I e il II anno l'accesso al questionario di valutazione avviene tramite le credenziali istituzionali di Ateneo ed è assicurato il completo anonimato delle risposte - Vai al questionario di valutazione
- Per il III anno il questionario di valutazione di fine corso è a cura di Alma Laurea e si accede tramite opportuna registrazione da parte del dottorando, prima dell’esame finale, assicurando il completo anonimato delle risposte.
Risultati
- Per il I e il II anno Opinioni dei dottorandi (sistema SISVALDIDAT)
- Per il III anno Opinioni dei dottorandi (AlmaLaurea)
Inoltre, il consorzio interuniversitario AlmaLaurea elabora annualmente, per conto dell'Ateneo, informazioni dei dottori di ricerca circa il loro percorso di studi e la loro condizione occupazionale dopo il conseguimento del titolo di studio.







