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Durata: 3 anni Sede: Dipartimento di Salute Mentale e Fisica e Medicina Preventiva Coordinatore: Prof.ssa Francesca Gimigliano Scuola di Dottorato: Scienze della Vita Lingua: Italiano/Inglese |
Il Dottorato di Ricerca in Pubblica Amministrazione e Innovazione per la Disabilità e l’Inclusione Sociale si pone come finalità principale la formazione di ricercatori e professionisti capaci di analizzare il tema della disabilità e dell’inclusione sociale da prospettive multidisciplinari e di proporre soluzioni per promuovere l’autonomia, la vita indipendente, l’inclusione e la partecipazione sociale delle persone in condizione di disabilità attraverso un approccio bio-psicosociale.
Il Dottorato in breve
Il Dottorato di Ricerca in Pubblica Amministrazione e Innovazione per la Disabilità e l’Inclusione Sociale, coordinato dall’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, prevede la partecipazione di altri dieci atenei distribuiti su tutto il territorio nazionale e un ente di ricerca (Consiglio Nazionale delle Ricerche - CNR).
Il dottorato è strutturato in sei “curricula” riguardanti le aree: della Medicina Riabilitativa; della Salute Mentale e del Benessere Psicologico; dell’Invecchiamento; della Pedagogia, della Didattica e della Pedagogia Speciale; dell’ICT e Bioingegneria; e della Giurisprudenza. Tutti i curricula hanno un focus sul management della persona con disabilità in relazione alle condizioni di contesto che rappresentano ostacoli alla vita indipendente ed alla partecipazione sociale secondo l’approccio bio-psico-sociale.
Il Dottorato è in linea con lo scopo della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità che è quello di promuovere, proteggere e garantire il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità, e promuovere il rispetto per la loro intrinseca dignità. Il Dottorato ha ricevuto l’endorsement della FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap. I corsi del Dottorato prevedono una durata complessiva di 3 anni, di cui un periodo comune di un anno ed un periodo di “specializzazione” nei due anni successivi.
Obiettivi formativi
Il Dottorato di Ricerca in Pubblica Amministrazione e Innovazione per la Disabilità e l’Inclusione Sociale si pone come finalità principale la formazione di ricercatori e professionisti capaci di analizzare il tema della disabilità e dell’inclusione sociale da prospettive multidisciplinari e di proporre soluzioni per promuovere l’autonomia, la vita indipendente, l’inclusione e la partecipazione sociale delle persone in condizione di disabilità attraverso un approccio bio-psicosociale.
Il Dottorato ha come obiettivi specifici:
- la formazione e lo sviluppo di competenze di ricercatori e professionisti esperti nel campo della prevenzione, della diagnostica, della riabilitazione, del supporto tecnologico, della consulenza tecnico-giuridica, del supporto psicologico, pedagogico e didattico, dell’orientamento al lavoro e in generale della facilitazione delle condizioni di vita della persona con disabilità;
- la formazione di personale qualificato con conoscenze e competenze specifiche nell’ambito della ricerca scientifica, per contribuire all’avanzamento delle conoscenze e all’implementazione dei processi di presa in carico e di facilitazione e degli strumenti propri delle diverse aree tematiche che ruotano intorno alla persona con disabilità per affrontare gli attuali limiti della gestione sanitaria, socio-economica, psico-educativa, tecnologica, legislativa e urbanistica in tale contesto;
- favorire lo scambio di informazioni tra centri universitari e di ricerca a livello nazionale e internazionale attraverso la mobilità dei dottorandi;
- fornire le competenze necessarie per supportare la creazione di progetti innovativi e condivisi riguardanti la rimozione degli ostacoli all’inclusione ed alla partecipazione delle persone in condizione di disabilità, inclusa la partecipazione a bandi di ricerca nazionali e internazionali;
- innalzare i livelli di competenza dei professionisti che si occupano di ricerca scientifica a supporto delle persone con disabilità sia nell’ambito accademico che nelle strutture di ricerca sul territorio nazionale.
Sbocchi professionali
ll Dottorato di Ricerca in Pubblica Amministrazione e Innovazione per la Disabilità e l’Inclusione Sociale risponde alla crescente richiesta di personale altamente qualificato per la ricerca proveniente da centri operanti in istituzioni sia pubbliche che private, nonché dal settore industriale relativo all’innovazione tecnologica. Il Dottorato ha un ruolo di primo piano nella formazione del nuovo personale docente universitario dei settori scientifico-disciplinari afferenti. Contribuisce alla formazione di figure professionali altamente qualificate e dotate di una preparazione interdisciplinare in grado di rispondere alle attuali esigenze di programmazione, monitoraggio, valutazione e trasferimento delle conoscenze più aggiornate nel campo della prevenzione, cura e riabilitazione secondo i principi della evidence-based medicine e dell’approccio bio-psico-sociale al servizio della persona con disabilità.
Il Dottorato è volto alla formazione di ricercatori con un focus di specializzazione sui processi di inclusione che possono trovare occupazione presso enti di ricerca, agenzie di ricerca di mercato, centri per l’impiego, associazioni, fondazioni, aziende e strutture pubbliche (Aziende sanitarie, centri di riabilitazione ospedalieri e territoriali, centri di programmazione ed intervento psico-sociale territoriale, istituti scolastici, istituzioni giudiziarie ecc.) per quanto riguarda la selezione e l’assunzione del personale, la gestione delle risorse umane, l’intervento educativo e il diversity management. Il Dottorato contribuisce ancora alla formazione di professionisti ad elevata qualificazione (livello 8 del Quadro Europeo delle Qualifiche per l’Apprendimento Permanente) per profili qualificati di consulenti esperti (consulente pedagogico per l’inclusione nei contesti educativi, organizzativi e lavorativi), manager responsabili del monitoraggio e della valutazione dei processi di inclusione, career counselor per persone in condizione di disabilità.
Sul piano giuridico, il dottore di ricerca avrà la possibilità di: intraprendere la carriera legale specializzandosi nella tutela delle persone con particolari necessità, svolgendo attività di tipo giudiziale, ovvero stragiudiziale (sia in qualità di libero professionista che di dipendente/consulente di studi legali, imprese, agenzie, ecc.); lavorare nelle pubbliche amministrazioni in qualità di funzionario addetto ai settori in cui rileva la conoscenza della normativa posta a tutela delle persone disabili (es. soprintendenze, AgID); offrire consulenza ad associazioni, enti del terzo settore e istituzioni in qualità di esperto delle tematiche approfondite nel corso del triennio; - diventare disability manager; - proseguire con la carriera universitaria nell’ambito del settore scientifico-disciplinare ‘IUS’ e più in generale con l’attività di ricerca, anche in chiave comparata (ad es. per conto di centri di ricerca dediti agli studi nel settore della disabilità); - lavorare nel campo delle risorse umane in qualità di operatore deputato a curare la selezione e i rapporti lavorativi con le persone disabili. Sul piano sanitario, il dottore di ricerca sarà anche formato per affrontare le tematiche che riguardano l’innovazione tecnologica e digitale, lo sviluppo di linee di ricerca per progetti innovativi di telemedicina, teleconsulto e tele riabilitazione per garantire la continuità assistenziale ospedale-territorio e nell’interno delle strutture territoriali delle persone disabili (Ospedali di comunità, Residenze Sanitarie, Distretti Sanitari, ecc.).
In ambito ingegneristico, i dottori di ricerca formati dal Dottorato, grazie alle competenze sviluppate su temi fortemente innovativi e richiesti dal mercato quali l’Intelligenza Artificiale, la realtà aumentata e/o immersiva, ma anche la qualità del software per la sanità, potranno facilmente trovare sbocchi occupazionali in industrie specializzate nella progettazione e realizzazione di servizi e sistemi avanzati per supportare il personale sanitario nei processi di diagnosi, trattamento e monitoraggio di pazienti con disabilità, ma anche in centri e laboratori deputati alla ricerca di nuovi metodi, approcci e soluzioni per l’healthcare. Infine, l’attenzione verso l’internazionalizzazione del percorso formativo favorisce il progressivo processo di integrazione e l’apertura di nuovi orizzonti nel campo della ricerca scientifica, anche in termini di nuovi spazi per l’inserimento di ricercatori italiani provvisti di una formazione universitaria coerente con gli obiettivi formativi del Dottorato in contesti di ricerca di base e clinica di elevato profilo. La partecipazione dei 5 Atenei e di 1 Ente di Ricerca dell’Italia Meridionale, inoltre, è fondamentale per la formazione di personale qualificato da assumere presso Aziende, Enti Pubblici e Pubbliche Amministrazioni, sedi Universitarie e dell’Istruzione che hanno sede nel Mezzogiorno d’Italia.
Commissione di autovalutazione e di indirizzo
Al fine di monitorare l’andamento delle attività del dottorato nel suo complesso, di valutare la congruenza delle attività svolte con gli obiettivi formativi e di migliorare l’efficacia, l’efficienza e la qualità del processo formativo del dottorato anche in relazione ai suoi sbocchi occupazionali e alla integrazione di percorsi professionali di elevata innovatività, il Coordinatore individua, tra i componenti di ciascun Collegio dei docenti dei tre cicli attivi, i membri della Commissione di autovalutazione e di indirizzo.
Opinioni dei Dottorandi
L'Università Vanvitelli svolge ogni anno un'indagine per raccogliere le opinioni delle dottorande e dei dottorandi al termine di ciascun anno di corso, con lo scopo di recepire le opinioni sui diversi ambiti in cui si articolano il progetto di formazione alla ricerca e i servizi e le opportunità che lo accompagnano. Vai al questionario di valutazione
La partecipazione all'indagine è obbligatoria, l'accesso avviene con le credenziali istituzionali di Ateneo ed è assicurato il completo anonimato delle risposte.
I risultati dell'indagine sono consultabilli qui:
https://sisvaldidat.it/AT-UNICAMPANIA/AA-2023/T-16







