Il Dottorato di Ricerca in Medicina Traslazionale è articolato in tre curricula:
Patologie croniche e complicanze: from bench to bedside
Il curriculum “Patologie croniche e complicanze: from bench to bedside” è orientato alla formazione di ricercatori alla comprensione dei sistemi biologici e di nuovi potenti strumenti, utilizzabili sia in laboratorio che nell'applicazione clinica, alla base delle malattie croniche con un approccio di tipo traslazionale. L’obiettivo è quello di favorire i progressi della conoscenza delle patologie croniche di maggiore impatto sulla salute e delle loro complicanze incorporando osservazioni e domande cliniche in ipotesi scientifiche di laboratorio. In tal modo, si intende offrire ai dottorandi l’opportunità di studiare e caratterizzare i processi della malattia e di formulare nuove ipotesi di lavoro basate sull'osservazione diretta da parte dell'essere umano e finalizzate a: 1) la definizione di nuovi biomarcatori di patologia o di predizione delle complicanze delle malattie croniche; 2) la caratterizzazione dei pathway molecolari alla base delle relazioni fra patologie croniche comorbidi; 3) l’identificazione di nuovi target molecolari di terapia nelle patologie croniche che possano permettere lo sviluppo di approcci terapeutici innovativi; 4) la valutazione degli esiti di salute di interventi farmacologici o basati sugli stili di vita salutari nel contesto di patologie croniche; 5) la determinazione della sicurezza di interventi farmacologici che supportano la terapia di malattie croniche. Gli ambiti di riferimento sono rappresentati dalle patologie endocrino-metaboliche, cardiovascolari, nefrologiche, oculistiche e dalla farmacovigilanza.
Oncologia clinica e molecolare
Il Curriculum in “Oncologia clinica e molecolare” si propone di formare Ricercatori pronti ai mutamenti tecnologici, attenti alle realtà industriali in campo biomedico, in grado di operare nella ricerca sperimentale di base e clinica in campo oncologico attraverso conoscenze e strumenti utili allo sviluppo di procedure innovative per la “Target Therapy”. L’obiettivo principale è un continuum sperimentale dalla ricerca di base a quella applicata. Ridisegnare la figura del Ricercatore prevede anche di considerare in maniera innovativa l’approccio globale alla prevenzione, alla diagnosi, alla cura e al monitoraggio delle malattie basato sulle caratteristiche, genetiche e non solo, di una persona. Cosi perno cardine di questo Corso di Dottorato diventa la Medicina Personalizzata e di Precisione. Gli avanzamenti tecnologici ad oggi disponibili consentano di diagnosticare e classificare le forme tumorali non solo sulla base della sede all’interno dell’organismo e delle caratteristiche del tessuto (approccio istologico), ma anche sulla base delle caratteristiche (epi)genetiche (approccio molecolare). In molti casi, analizzando i geni di una persona affetta da un tumore, il suo stato mutazionale e la catena di reazioni metaboliche attive, è possibile indirizzare la scelta della terapia verso trattamenti sempre più mirati ed efficaci. Grazie all’analisi del profilo mutazionale associato all’analisi di espressione, si può costruire la “carta d’identità” molecolare del cancro di uno specifico paziente e quindi di disegnare la miglior terapia su misura. Tutto questo cambia l’algoritmo terapeutico perché lo studio molecolare ottenuto con tecniche raffinate e avanzate come la NEXT Generation Sequencing, permette di individuare innovativi bersagli e vie di trasmissione del segnale che possono essere esplorate in aggiunta o in sostituzione alle terapie anticancro convenzionali. In aggiunta è adesso possibile deconvolvere l’eterogeneità sia mutazionale che posizionale dei tumori per seguire l’evoluzione e la risposta a terapia. Considerare l’eterogeneità “itra-paziente” in combinazione con l’ “eterogeneità intra-tumorale” permette di prevedere e/o modellare il continuo processo di evoluzione che coinvolge tutte le cellule del tumore nel tempo (iniziazione e progressione) e nello spazio (infiltrazione e metastatizzazione).
Le attività formative del curriculum sono in lingua inglese.
I progetti di ricerca di base e translazionali del curriculum impiegano metodologie all’avanguardia e analisi genomiche e trascrittomiche di nuova generazione.
Approccio traslazionale alla ricerca di base, clinica e chirurgica
Il curriculum “Approccio traslazionale alla ricerca di base, clinica e chirurgica” si propone di formare ricercatori in grado di trasformare in attività clinica i risultati della ricerca di base e di implementare la validazione di approcci terapeutici innovativi di tipo medico e chirurgico a supporto di un ampio scenario di patologie croniche nel bambino e nell’adulto. L’attenzione dei dottorandi sarà non solo focalizzata sui progressi della ricerca di base e sullo studio dei processi biologici per sviluppare nuove terapie o procedure mediche o chirurgiche che possano essere oggetto di sperimentazione e validazione nella pratica clinica. Numerose competenze di base (biologia molecolare, chimica, bioinformatica, farmacologia) saranno integrate al sapere clinico e raccordate in un ambiente altamente collaborativo, che mira a tradurre i risultati della ricerca in strumenti clinici. Inoltre, i dottorandi avranno l’opportunità di lavorare con un occhio costantemente rivolto all’applicazione clinica della loro ricerca utilizzando un approccio di tipo bi-direzionale: dallo studio dei modelli biologici di malattia all’uso corretto e ponderato del risultato clinico per migliorare ed implementare i metodi di prevenzione, diagnosi e terapia delle patologie umane.






