Il dottorato è strutturato in sei “curricula” riguardanti le aree: della Medicina Riabilitativa; della Salute Mentale e del Benessere Psicologico; dell’Invecchiamento; della Pedagogia, della Didattica e della Pedagogia Speciale; dell’ICT e Bioingegneria; e della Giurisprudenza. Tutti i curricula hanno un focus sul management della persona con disabilità in relazione alle condizioni di contesto che rappresentano ostacoli alla vita indipendente ed alla partecipazione sociale secondo l’approccio bio-psico-sociale.
Curricula Disponibili:
Medicina Riabilitativa
La Medicina riabilitativa ha come obiettivo la riabilitazione generale e speciale delle menomazioni funzionali senso-motorie, cognitive e viscerali derivanti da qualunque affezione ed in tutte le età, utilizzando la diagnosi clinica, funzionale e strumentale, ausili, tecniche motorie, neuropsicomotorie, terapie di natura fisica e metodologie di presa in carico globale delle persone disabili, per facilitarne il recupero, la rieducazione funzionale, le attività, la partecipazione, la qualità e l'appropriatezza delle cure (DM 855/2015). 2,4 miliardi di persone nel mondo necessiterebbero di riabilitazione. La riabilitazione è la strategia sanitaria chiave per il raggiungimento dell'obiettivo di sviluppo sostenibile 3: garantire una vita sana e promuovere il benessere per tutti e a tutte le età. Essa mira a ottimizzare il funzionamento delle persone con problemi di salute facilitandone l’indipendenza e la partecipazione attiva alla società.
In questo contesto si inserisce il curriculum dell’area della Medicina Riabilitativa, il cui corso specifico ha come finalità la formazione di professionisti di elevato profilo scientifico con specifiche competenze nella gestione delle problematiche della disabilità sulla base del modello bio-psico-sociale della Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF) e nella capacità di contribuire all’avanzamento delle conoscenze e allo sviluppo di approcci innovativi o all’ottimizzazione delle risorse già disponibili in termini di strumenti clinici e tecnologici, al fine di ideare nuovi modelli di cura. Il Percorso di formazione porrà notevole attenzione alla ricerca di base, alla ricerca clinica ed alla traslazionalità in ambito economico e sociale. All’interno del percorso formativo particolare rilievo sarà riservato agli approcci interdisciplinari e alla multimodalità gestionale, elementi nei quali la riabilitazione può giocare un ruolo di raccordo trasversale.
Salute mentale e del benessere psicologico
I disturbi mentali sono tra le patologie con il più alto carico di disabilità al mondo, in termini sia di Years Lived with Disability che di Disability-adjusted life years. Questo carico è dovuto sia alla gravosità che all’esordio in età giovanile della maggior parte dei disturbi mentali.
Il curriculum ha la finalità di fornire ad operatori sanitari e psicologi le conoscenze di base relative ai principali disturbi mentali e relativa disabilità, con un focus specifico sui pazienti con disturbi mentali gravi come disabilità intellettiva, autismo, schizofrenia, depressione maggiore e disturbo bipolare. Inoltre, verranno forniti gli strumenti per valutare difficoltà, rischi e risorse individuali, sociali e di comunità, e verranno discusse le principali strategie per contrastare, prevenire e ridurre le difficoltà connesse ad una condizione di disabilità fisica/psicologica e le buone pratiche internazionali in grado di ridurre le conseguenze della disabilità.
Il corso è caratterizzato da un approccio multidisciplinare, con una collaborazione tra figure professionali quali psichiatri, neuropsichiatri infantili, psicologi, tecnici della riabilitazione psichiatrica e terapisti della neuropsicomotricità in età evolutiva, allo scopo di prevenire e/o gestire la disabilità associata ai disturbi mentali. Inoltre, saranno incoraggiate attività di scambio con altre specialità mediche, come la medicina fisica e riabilitativa, al fine di garantire una presa in carico globale e la continuità delle cure.
Gli obiettivi del curriculum sono in linea con la missione n. 5 (inclusione e coesione sociale) e la n. 6 (salute e benessere) del PNRR. Il curriculum presentato si pone come obiettivi specifici quelli di migliorare l’identificazione precoce delle problematiche disabilitanti al fine di prevenirne o ridurne l’impatto sociale, e migliorare l’inclusione sociale dei pazienti con disturbi mentali gravi che generalmente presentano elevati livelli di disabilità sociale e personale.
Invecchiamento
Il curriculum di quest'area tematica è progettato per approfondire la conoscenza del processo di invecchiamento e dei meccanismi che sono alla base della disabilità fisica e cognitiva del paziente anziano, con lo scopo di creare competenze specifiche, promuovendo una attività di formazione volta allo sviluppo di soluzioni e di approcci innovativi in tema di prevenzione, recupero delle funzioni fisiche e cognitive perse, sostenibilità dei modelli assistenziali esistenti, creazione di reti assistenziali sempre più personalizzate e utilizzo della tecnologia.
Il curriculum si concentrerà sugli aspetti molecolari e cellulari nonché sulla biologia dell’invecchiamento, sulle malattie età correlate, sull’approfondimento di alcune peculiarità cliniche tipiche legate al processo di invecchiamento, quali la sarcopenia, la fragilità e la disabilità fisica e cognitiva, tenendo conto anche di una prospettiva interdisciplinare, in riferimento ai vari domini quali l’aspetto statistico (epidemiologia), giuridico (invecchiamento e diritti, stato dell'arte dell'assistenza geriatrica nei diversi paesi, Servizi sanitari e continuità assistenziale), sociologico (pensioni e pensionamento, invecchiamento nella società e assistenza sociale, relazioni intergenerazionali, ruolo delle reti familiari, aspetti sociali e ambientali dell'invecchiamento), ingegneristico (Interventi progettuali e tecnologie assistive), oltre che riabilitativo fisico e cognitivo (forza muscolare, qualità muscolare, comportamento sedentario e disabilità).
Inoltre, saranno sviluppati temi interdisciplinari riguardanti l’invecchiamento della popolazione attraverso attività di ricerca e formazione.
Pedagogia, didattica e pedagogia speciale
Il curriculum fa riferimento al tema dell’inclusione sociale, in riferimento all’inclusione nei contesti della formazione continua (dalla scuola all’università alla formazione professionalizzante) e a quella professionale, all’orientamento al lavoro. Si intende dare un contributo al processo di rinnovamento di un sistema formativo che sappia essere all’altezza della contemporaneità: necessariamente ripensato nell’ottica dell’inclusività, anche attraverso la messa a punto di un modello di formazione degli insegnanti, dei docenti universitari, dei formatori, adeguato a rimuovere gli ostacoli all’apprendimento ed alla partecipazione delle persone a cui si rivolge, con uno sguardo specifico alle persone in condizione di disabilità. L’idea è che un sistema formativo, che include, opera perché la società diventi inclusiva e, pertanto, educa all’inclusione sociale. In linea di continuità, intende raccordare il mondo della formazione e dei servizi sociali e sociosanitari con il mondo del lavoro, affinché vengano pienamente rispettati i diritti fondamentali della persona e quindi la piena e reale inclusione nei contesti formativi e organizzativi a livello pubblico e privato. Ciò nella consapevolezza che i processi educativi, formativi e quelli di inclusione sociale sono strettamente interrelati in una prospettiva inclusiva dello sviluppo umano, come emerge nei principali documenti nazionali e internazionali che a loro volta accolgono le riflessioni della letteratura scientifica sul tema.
Quest’area di specializzazione interverrà sia sul piano della ricerca scientifica che su quello della formazione di professionalità esperte, capaci di intervenire nei differenti contesti, favorendo e rafforzando l’inclusione sociale secondo un approccio ecosistemico, nel più ampio sviluppo di una cultura inclusiva, creando sinergie con gli organi di governo a livello locale, regionale, nazionale ed europeo, con le famiglie, con il mondo del lavoro, con le associazioni di territorio.
ICT e bioingegneria
Questa area di specializzazione ha come riferimento lo studio e l’applicazione delle tecnologie Information and Communication Technologies (ICT) e della robotica nel campo della Bioingegneria e della Telemedicina in generale fino agli aspetti legati all’architettura degli spazi sostenibili e al design degli ambienti di vita. Lo scopo principale è quello di promuovere la conoscenza e l’utilizzo degli strumenti e delle metodiche legate alle tecnologie in grado di supportare i processi di diagnosi, trattamento e gestione delle disabilità seguendo un approccio nativo di tipo multidisciplinare e personalizzato.
Le attività formative di quest’area sono volte a fornire sia nozioni di base che specialistiche sulla sensoristica e i dispositivi meccatronici, sui sistemi di realtà virtuale/aumentata, sulle piattaforme software per la televisita, il teleconsulto e la teleriabilitazione, la progettazione e realizzazione di seroius games, i sistemi robotici per la riabilitazione, l’architettura degli spazi intelligenti, l’‘exhibit’ design e l’arredamento degli ambienti interattivi e adattivi, il design dei prodotti sostenibili ergonomici/funzionali e confortevoli, con le discipline dell’ingegneria dei sistemi, dell’ingegneria dell’Indoor Environmental Quality (IEQ) e Indoor Air Quality (IAQ), dell’efficienza energetica del sistema edificio impianto per un approccio domotico alla fruizione complessiva dello spazio architettonico attraverso processi di capability e affordance.
Il percorso formativo prevede una forte interazione con la componente medica, psicologica e pedagogica per proporre allo studente una visione olistica del trattamento della disabilità dove l’utilizzo delle tecnologie è personalizzato e, quindi, assolutamente contestualizzato con la specifica disabilità di tipo fisico, motorio o cognitivo che si intende trattare.
Area giuridica
Il curriculum di quest’area di specializzazione si propone di fornire conoscenze nell’ambito della disciplina giuridica (in materia di diritto amministrativo, diritto costituzionale, diritto sanitario, diritto internazionale e dell’Unione Europea, diritto civile e del lavoro), e di incanalare la ricerca verso l’approfondimento e l’analisi critica di istituti - relativi all’organizzazione amministrativa (pubblica e delle aziende private), alla digitalizzazione dei servizi, alle prassi amministrative (come prospettate nel PNRR), ai fini della massima inclusione sociale ed ai fini della garanzia dell’effettività dei diritti delle persone con disabilità. Lo studio di tali fenomeni, accompagnato da una specifica formazione che tenga conto dello stratificarsi della dottrina negli ambiti giuridici sopra evidenziati, ha come fine ultimo quello di pervenire all’individuazione di proposte migliorative dell’attuale quadro legislativo, ovvero alla predisposizione di soluzioni pratiche e di modelli organizzativi attuativi delle misure previste dal PNRR, nell’ottica della garanzia dell’effettività dei diritti delle persone con disabilità.
Nello specifico, il percorso formativo si propone di formare studiosi e figure professionali (come il disability manager) in grado di: svolgere ed approfondire ricerche sui predetti temi; garantire, secondo un approccio teorico-pratico a) l’effettività dei diritti dei soggetti con diversità e disabilità in ambito sociale, b) lo sviluppo della sensibilità (giuridica e sociale) verso il tema della “progettazione per tutti”, c) la gestione delle problematiche relative alla disabilità e della diversità, nell’ambito dei servizi sociali e sul luogo di lavoro, in un’ottica di benessere organizzativo.






