Il corso di Dottorato in Scienze dell'Area Critica offre un percorso di formazione teorico e metodologico attraverso lo sviluppo di approcci interdisciplinari che vanno dalle scienze di base a quelle cliniche. L'obiettivo primario del corso è formare ricercatori capaci di sviluppare e condurre progetti di ricerca, integrando le attività di laboratorio di ricerca preclinica con la ricerca e la pratica clinica. Lo sviluppo di conoscenze chiave e di approfondimenti clinici e di ricerca sono necessari per l'approccio ai pazienti critici, in cui sono aumentate le richieste e le complessità dei quadri clinici e quindi delle cure. Pertanto, nasce la necessità di approfondire ed acquisire nuove competenze. Le raccomandazioni e le linee guida sono basate sulla medicina dell'evidenza, perciò, è necessario stimolare la ricerca, nel tentativo di sviluppare percorsi più avanzati e più idonei alle nuove esigenze. La multidisciplinarità e multiprofessionalità restano il cuore dell'area critica per confrontarsi, cercare nuovi spunti di ricerca, risolvere problemi clinici e terapeutici, prendere decisioni e per comunicare. Il corso è, perciò, multidisciplinare con l'obiettivo di integrare tematiche molto ampie che spaziano dalle neuroscienze alla psichiatria, alla neurofarmacologia, alla medicina di genere e alla gestione del dolore. Il corso fornisce le competenze su aspetti fisiopatologici e possibili trattamenti di malattie croniche invalidanti, nonché aspetti legati alla gestione delle emergenze, nel paziente adulto e in età pediatrica, con impatto rilevante per la salute pubblica, ed allo sviluppo di biotecnologie e trattamenti innovativi. La ricerca in area critica è particolarmente difficile per il tipo di pazienti coinvolti e per i complessi meccanismi che sottendono al danno cellulare e d'organo determinati da dolore, infezioni, traumi o ischemie. Tali dinamiche comportano un'interazione tra l'evento scatenante e l'organismo ospite, che dapprima prova ad adattarsi per difendersi. Quando lo stimolo e la risposta diventano eccessivi e disregolati, cominciano ad aversi effetti deleteri con conseguenze gravi che coinvolgono processi della coagulazione, meccanismi infiammatori ed il sistema immunitario. In questi casi sarebbe importantissimo identificare gli eventi molecolari ed i markers responsabili del passaggio da una risposta normale ad una disregolata, e soprattutto individuare precocemente gli eventi maladattativi, sviluppando migliori tools diagnostici per aiutare i professionisti a trovare il timing giusto per il proprio intervento e cercando innovazioni terapeutiche che possano condurre a risultati più efficienti.
OBIETTIVI DEL CORSO
Il Corso di Dottorato in Scienze dell'Area Critica, si propone, attraverso un approccio multidisciplinare, di trasferire nella pratica clinica le più recenti acquisizioni della ricerca di base. L'area critica si occupa di bisogni complessi, per i quali la ricerca rappresenta un obiettivo di fondamentale importanza, ma anche di grande difficoltà. Un organismo di ricerca finalizzato alla tutela della Salute, intesa nella sua accezione più ampia, quale "stato di completo benessere fisico, psichico e sociale”, ha come obiettivo fondamentale l'approccio ai pazienti più fragili, in cui le comorbidità, il dolore, la tossicità farmacologica, le difficoltà psichiche, la tenera età rendono la sfida più difficile. Ma le complessità crescenti ed i bisogni in evoluzione sono oggi una realtà accademica che vogliamo affrontare, attraverso la ricerca di - biomarcatori di disfunzione di organo, - innovativi strumenti farmacologici - protocolli clinici - tecnologie avanzate - medicina di genere. Il programma formativo multidisciplinare è basato su di una equilibrata combinazione di attività di ricerca ed attività didattica, coadiuvate da Journal club, seminari e partecipazione a Congressi e Conferenze.
SBOCCHI OCCUPAZIONALI
Il Dottorato di Ricerca in Scienze dell'Area Critica permette di accedere a diversi sbocchi professionali che riguardano diversi Istituti di Ricerca, Università e Aziende Pubbliche e Private. Nello specifico, si prevedono i seguenti sbocchi professionali in: Università; Aziende ospedaliere; Aziende sanitarie locali; Istituti di ricerca e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS); Industrie Farmaceutiche coinvolte nei campi di interesse del Dottorato Scienze dell'Area Critica; Imprese produttive per lo sviluppo biotecnologico; Centri di Ricerca pubblici e privati; Servizio Sanitario Nazionale.






