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Durata: 3 anni Sede: Dipartimento di Scienze Politiche Coordinatore: Prof. Gennaro Rotondo Scuola di Dottorato: Scienze Umane e Sociali Lingua: Italiano/Inglese/Spagnolo/Francese |
Il Dottorato in Scienze giuridiche e Sociali per l’Innovazione forma ricercatori capaci di affrontare le sfide dell’innovazione con un approccio integrato e internazionale, coniugando diritto, economia e società in chiave interdisciplinare.
Il Dottorato in breve
Il Dottorato in Scienze giuridiche e sociali per l’Innovazione (SGSI) si caratterizza per un approccio interdisciplinare, multidisciplinare e transdisciplinare, coerente con le linee di ricerca del Dipartimento di Scienze politiche e con il Piano Strategico dell’Ateneo. Il percorso unisce innovazione metodologica, internazionalizzazione e adesione ai principi della Scienza aperta, offrendo ai dottorandi strumenti avanzati per l’analisi e la ricerca.
Le principali aree tematiche affrontate includono:
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In ambito giuridico: innovazione normativa, rapporti tra persona e istituzioni, teoria delle fonti, circolazione dei modelli giuridici, impresa innovativa, tecnologie nei mercati finanziari, e trasformazione digitale della pubblica amministrazione (PA), con attenzione alla cittadinanza digitale e ai servizi pubblici digitali.
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In ambito culturale e turistico: connessione tra patrimonio culturale e turismo esperienziale, valorizzato anche tramite tecnologie digitali.
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In ambito economico: studio comparato dei sistemi economici innovativi, impatto della Fintech e della finanziarizzazione sulla governance aziendale, e nuove sfide della sostenibilità.
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In ambito politologico: analisi dei linguaggi della politica, delle crisi istituzionali, della democrazia futura, e del significato politico dell’arte.
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In ambito sociologico: studio dei processi innovativi, dei comportamenti collettivi e delle nuove forme di controllo sociale, con focus su conflitti e devianze.
Obiettivi formativi
Il Dottorato in Scienze giuridiche e sociali per l’innovazione si propone di formare ricercatori esperti nei processi di innovazione legati a digitalizzazione, globalizzazione e sostenibilità, con un approccio interdisciplinare che considera le dimensioni giuridica, economica, politica, sociale e storica.
Il programma:
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Fornisce solide basi teoriche per affrontare le applicazioni pratiche della ricerca;
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Promuove competenze come il lavoro di gruppo, il dialogo scientifico, l'organizzazione di eventi e la ricerca originale;
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Prevede un primo anno comune per l’apprendimento dei metodi di ricerca, seguito da una fase di specializzazione su temi scelti dal dottorando;
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Valorizza l’internazionalizzazione, con soggiorni all’estero e partecipazione a eventi scientifici;
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Coinvolge i dottorandi in attività didattiche, divulgative e di terza missione;
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Punta sullo sviluppo di competenze trasversali (lingue, informatica, open science, sistemi di ricerca internazionali);
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Mira a creare un forte legame tra ricerca e mondo del lavoro, aprendo sbocchi professionali in ambito accademico, istituzionale, aziendale e libero-professionale.
Sbocchi professionali
Il Dottorato in Scienze giuridiche e sociali per l’innovazione si propone di formare ricercatori esperti nella comprensione e gestione dei processi di innovazione legati alla digitalizzazione, globalizzazione e sostenibilità, attraverso un approccio interdisciplinare che coinvolge ambiti giuridici, economici, politici, sociali e storici.
Il percorso prevede:
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una solida formazione teorica iniziale;
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una fase di specializzazione in aree scientifico-culturali scelte dal dottorando;
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attività internazionali, come soggiorni all’estero e partecipazione a eventi scientifici;
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coinvolgimento in attività didattiche, scientifiche e divulgative.
Particolare attenzione è data allo sviluppo di competenze trasversali (linguistiche, informatiche, conoscenza dei sistemi di ricerca europei e internazionali) e alla valorizzazione dei risultati della ricerca, anche in ottica di open access.
Il corso prepara a carriere sia accademiche sia in ambiti come pubbliche amministrazioni, imprese e libere professioni, promuovendo il dialogo tra ricerca e mondo del lavoro.
Commissione di autovalutazione e di indirizzo
Al fine di monitorare l’andamento delle attività del dottorato nel suo complesso, di valutare la congruenza delle attività svolte con gli obiettivi formativi e di migliorare l’efficacia, l’efficienza e la qualità del processo formativo del dottorato anche in relazione ai suoi sbocchi occupazionali e alla integrazione di percorsi professionali di elevata innovatività, il Coordinatore individua, tra i componenti di ciascun Collegio dei docenti dei tre cicli attivi, i membri della Commissione di autovalutazione e di indirizzo.
La commissione è così composta:
- Proff. Valerio Giannattasio (Presidente)
- Francesca Canale Cama (componente)
- Barbara Masiello (componente);
Rappresentanti dei dottorandi:
- Maria Pia d’Antuono,
- Bruno Picierno,
- Giovanna De Sena;
Per lo svolgimento delle funzioni di indirizzo:
- Magdalena Wrana (docente di Università estera),
- Pasquale Lampugnale (parti sociali: Confindustria),
- Angela Rombiolo (dottore di ricerca di altro Dottorato).
Opinioni dei Dottorandi
L'Università Vanvitelli svolge ogni anno un'indagine per raccogliere le opinioni delle dottorande e dei dottorandi al termine di ciascun anno di corso, con lo scopo di recepire le opinioni sui diversi ambiti in cui si articolano il progetto di formazione alla ricerca e i servizi e le opportunità che lo accompagnano. Vai al questionario di valutazione
La partecipazione all'indagine è obbligatoria, l'accesso avviene con le credenziali istituzionali di Ateneo ed è assicurato il completo anonimato delle risposte.
I risultati dell'indagine sono consultabilli qui:







