|
Durata: 3 anni Sede: Dipartimento di Salute Mentale e Fisica e Medicina Preventiva Coordinatore: Prof. Andrea Fiorillo Scuola di Dottorato: Scienze della Vita Lingua: Italiano/Inglese |
Un percorso d’eccellenza multidisciplinare tra scienze precliniche e cliniche, per formare ricercatori capaci di innovare la medicina personalizzata e rigenerativa. Il corso fornisce tutte le competenze necessarie per svolgere ricerche all'avanguardia sulla fisiopatologia delle malattie somatiche e mentali con impatto rilevante per la salute pubblica e sullo sviluppo di biotecnologie e trattamenti innovativi in medicina e chirurgia.
Il Dottorato in breve
Il Corso di Dottorato in Scienze Mediche Cliniche e Sperimentali offre un percorso di formazione alla ricerca improntato allo sviluppo di approcci interdisciplinari, dalle scienze precliniche a quelle cliniche, e intersettoriali, includendo accanto alle competenze del settore accademico quelle del settore produttivo. In particolare, viene favorita l'aggregazione di SSD di aree e discipline diverse e l'attivazione di percorsi dottorali industriali con temi di ricerca coerenti con i Piani Nazionali per la Ricerca e la Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente. Il corso fornisce tutte le competenze necessarie per svolgere ricerche all'avanguardia sulla fisiopatologia delle malattie somatiche e mentali con impatto rilevante per la salute pubblica e sullo sviluppo di biotecnologie e trattamenti innovativi in medicina e chirurgia.
L’integrazione di aspetti preclinici e clinici nell'area biomedica e la personalizzazione delle cure rappresentano temi centrali comuni a tutti i curricula attivati, aggregando coerentemente discipline e metodologie diverse, con riferimento ad ambiti disciplinari che rientrano nelle diverse aree del Dominio ERC "LS-Scienze della Vita", includendo settori ERC differenti, nelle aree comprese tra LS1 e LS7.
Il risultato dell'integrazione di queste aree sono progetti di ricerca fortemente multidisciplinari e multisettoriali in ambiti emergenti come le neuroscienze, le scienze biomediche applicate, la medicina personalizzata e rigenerativa.
Obiettivi formativi
Il Dottorato di Ricerca in Scienze Mediche Cliniche e Sperimentali intende potenziare le sinergie tra ricerca di base e ricerca applicata alla medicina e promuovere attività multidisciplinari che favoriscano l’integrazione delle competenze specialistiche in accordo con un approccio biopsicosociale alla prevenzione e alla cura delle malattie complesse.
Il Dottorato ha lo scopo di formare figure professionali di elevata qualificazione in grado di applicare autonomamente le metodologie più avanzate della ricerca di base e clinica in un’ottica interdisciplinare e intersettoriale. L’obiettivo è di fornire una solida preparazione teorica e metodologica sui principali orientamenti della ricerca biomedica e di favorire lo sviluppo di competenze altamente qualificate che, utilizzando le metodologie sperimentali avanzate, in uno con metodiche informatiche e statistiche all'avanguardia, consentano la pianificazione e la realizzazione di progetti di ricerca in diverse aree della medicina, la messa a punto di applicazioni diagnostiche e terapeutiche innovative, il trasferimento delle conoscenze al campo clinico-terapeutico secondo i principi della Evidence Based Medicine.
Il Dottorato si articola in differenti percorsi attinenti la Psichiatria, la Neuropsichiatria Infantile, la Nefrologia, la Neurologia, la Geriatria e la Gastroenterologia.
La formazione nel suo complesso si basa sulle più recenti acquisizioni metodologiche della ricerca biomedica e in maniera preponderante sulla partecipazione diretta all'attività di ricerca, guidati da tutor e supervisori di fama internazionale, mediante il coinvolgimento diretto del dottorando nella realizzazione di programmi di ricerca presso l’istituzione proponente o presso altri centri nazionali o internazionali
Sbocchi professionali
Il Dottorato di Ricerca in Scienze Mediche Cliniche e Sperimentali risponde alla crescente richiesta di personale altamente qualificato per la ricerca proveniente da centri operanti in istituzioni sia pubbliche che private, nonché dall’industria farmaceutica.
Il Dottorato appare il canale privilegiato per la formazione del nuovo personale docente universitario dei settori scientifico-disciplinari afferenti. Inoltre, la formazione di figure professionali altamente qualificate e dotate di una preparazione multidisciplinare e di competenze specifiche nell’analisi di dati complessi (es., con metodologie di intelligenza artificiale e machine learning), in grado di rispondere alle attuali esigenze di programmazione, monitoraggio, valutazione, formazione nel campo della salute e di trasferire le conoscenze più aggiornate in programmi di intervento nel campo della prevenzione, cura e riabilitazione, potrebbe consentire l’inserimento dei futuri dottori di ricerca nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, con ruoli di responsabilità dirigenziale o di coordinamento di aree interdisciplinari di ricerca applicata.
La collaborazione attiva con industrie locali impegnate nella ricerca, ha permesso di ottenere 8 borse PON-RI 2014-2020, 3 per Innovazione e 5 per Green, nel 37° ciclo, sulle tematiche dell'Industria intelligente e sostenibile, energia e ambiente; Salute, Alimentazione, Qualità della vita, coerenti con le Strategie Nazionali di Specializzazione Intelligente e il Piano Nazionale della Ricerca, rafforzando la progettazione di percorsi formativi di dottorato altamente innovativi. Per il 38° e 39° ciclo sono state attivate diverse borse cofinanziate dalle imprese su tematiche di ricerca relative all’innovazione sia nel campo diagnostico che terapeutico. Tale collaborazione è intesa a formare ricercatori in grado di contribuire allo sviluppo di nuove idee per l'impresa sulle sfide attuali del Piano Nazionale per la Ripresa e Resilienza, aprendo possibilità di impiego nell'industria, in particolare quella farmaceutica, nutraceutica e più in generale biotecnologica, operante nel settore sanitario (es., nello sviluppo di apparecchiature innovative ed ecologiche di tipo biomedico).
Infine, il progressivo processo di integrazione nazionale ed europea aprirà nuovi spazi per l’inserimento di ricercatori provvisti di una formazione universitaria coerente con gli obiettivi formativi del Dottorato in contesti di ricerca di base e clinica di elevato profilo.
Commissione di autovalutazione e Comitato di indirizzo
Al fine di monitorare l’andamento delle attività del dottorato nel suo complesso, di valutare la congruenza delle attività svolte con gli obiettivi formativi e di migliorare l’efficacia, l’efficienza e la qualità del processo formativo del dottorato anche in relazione ai suoi sbocchi occupazionali e alla integrazione di percorsi professionali di elevata innovatività, il Coordinatore individua, tra i componenti di ciascun Collegio dei docenti dei tre cicli attivi, i membri della Commissione di autovalutazione e di indirizzo.
Commissione di autovalutazione 41° ciclo
Opinioni dei Dottorandi
L'Università Vanvitelli svolge ogni anno un'indagine per raccogliere le opinioni delle dottorande e dei dottorandi al termine di ciascun anno di corso, con lo scopo di recepire le opinioni sui diversi ambiti in cui si articolano il progetto di formazione alla ricerca e i servizi e le opportunità che lo accompagnano. Vai al questionario di valutazione
La partecipazione all'indagine è obbligatoria, l'accesso avviene con le credenziali istituzionali di Ateneo ed è assicurato il completo anonimato delle risposte.
I risultati dell'indagine sono consultabilli qui:







